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Una ragazza italiana che studia musica in Inghilterra. La minaccia della guerra, sempre più vicina. Manifestazioni contro. Amicizie. Legami. |
Barbara, diciotto anni, ha lasciato l'Italia e una situazione familiare complicata per studiare pianoforte e composizione in Inghilterra. Nel campus in cui vive ed è conosciuta come Chris, le sue vicende di crescita e di autorivelazione s'intrecciano con quelle dei nuovi amici, diversissimi tra loro. Sta per cominciare la guerra in Iraq. Sembrano tutti contro. Ma come? E cosa si può fare in concreto? |
FABBRI - Collana: Contrasti - Euro 12,00 - Pag: 240 - cartonato settembre 2005 |
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La musica viene utilizzata per gridare messaggi scomodi, difficili da dire a parole, perciò non è affatto un caso che un libro tutto dedicato a “messaggi scomodi” si imperni sul tema della musica- si nutra di musica, di musiche, per dire meglio. E’ la musica a dare slancio vitale alle profonde riflessioni politiche trattate nel romanzo, in maniera sorprendentemente naturale. La musica, e ancora una volta la natura. Non ci sono giri di parole, i messaggi sono espressi chiaramente, in molte sfumature, gridati, sospirati, pianti, ritenuti, a denti stretti, come uno stesso motivo trasportato in diverse tonalità. Le tonalità dei diversi personaggi che popolano le pagine. Voci brechtiane, che non indugiano su “diminuzioni” (abbellimenti) ma intonano il tenor, il cantus firmus. Un romanzo di parole, pochissime le descrizioni, per lo più affidate alla voce della protagonista per lettera. Tantissimi però sono i particolari, la vita dell’università inglese che emergono. A parlare sono dei ragazzi. Perché il cinismo in realtà colpisce soprattutto i giovani d’oggi. Se il mondo fa schifo, l’importante, impara Chris da Seamus, è rimanere fedeli a se stessi e credere. Solo credendo, le cose potranno cambiare.
m.a. |
Roger Waters, The tide is turning (after Live Aid) I used to think the world was flat (ero abituato a pensare che il mondo fosse piatto) Rarely Threw my hat into the crowdv (raramente scagliavo il mio cappello nella folla) I felt I had used up my quota of yearning (sentivo di avere esaurito la mia quota di fortuna) Used to look un on the children at night (usata per guardare i bimbi nella notte) In the glow of their Donald Duck light (nello splendore delle loro luci da Paperino) And frighten myself with the thought of my little ones burning ( e mi tormentavo pensando ai miei piccoli che bruciavano...(di un fuoco nucleare) But, oh,oh,,oh,the tide is turning (ma...l'onda sta girando...) The tide is turning Satellite buzzing through te endless night (il satellite spara segnali nella notte senza fine) Exclusive to moonshots and world title fights (riservati ai grandi picchiatori e ai combattimenti da titolo mondiale) Jesus Christ imagine what is must be earning (Gesù, pensa quanto sta guadagnando) Who is the strongest, woho is the best (chi é il più forte, chi é il migliore) This is the crap our children are learning (questa é la spazzatura che i nostri figli stanno imparando) Bot oh, oh, oh, the tide is turning The tide is turning Oh, oh, oh, the tide is turning Now the satellite's confused (ora il satellite é confuso) 'Cos on Saturday night (perché questo sabato sera) The airwawes were full of compassion and light (l'etere é pieno di compassione e di luce) And his silicon heart warned (e il suo cuore di silicio tremava) To the sight of a billion candles burning (alla vista di un miliardo di candele illuminate) Oo, oo, oo, the tide is turning Oo, oo, oo, the tide i s turning The tide is turning Billy I'm not saying the battle is won (non sto dicendo che la battaglia é vinta) But on saturday night all those kids in the sun (ma sabato sera tutti quei ragazzi nel sole) Wrested technology's sword from the hands of war Lords (hanno strappato la tecnologia dalle mani dei signori della guerra) Oh, oh, oh, the tide is turning The tide is turning Sylvester The tide is turning (Radio Kaos, Roger Waters, 1987) trad. beppe caravita |
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