"Ci sono scrittori avari e scrittori prodighi. I primi soppesano molte volte un'ideuzza, la rifiniscono, la rifriggono, sembra che vi regalino chissà quale tesoro. I secondi, invece, riempiono le pagine di fatti, di personaggi, di situazioni. Come hanno potuto constatare i lettori di 'Brividi d'estate', Patrizia Rossi è generosissima con i suoi lettori, vuole trattarli come si faceva un tempo nelle case ricche e ospitali, tutto dev'essere messo a disposizione di questi amatissimi visitatori, le pagine sussultano, piene, colme, di avvenimenti, di umori, di frenetiche informazioni. Gli scrittori molto prodighi amano il mondo, amano la vita, amano i lettori e odiano profondamente la noia." Antonio Faeti |